Come individuare i punti deboli del proprio sito web?

Molti utenti lamentano un servizio scadente rispetto a quello che pagano: le grafiche usate sono preconfezionate e banali, la struttura confusa e il servizio di supporto poco efficiente.

Anche il tuo sito ha problemi di questo genere? Come individuare i difetti più gravi di un sito internet pur non essendo un esperto del settore?

Cosa non va nel mio sito web?

La struttura è il fondamento di un buon sito. Un’agenzia web affidabile dedica alla progettazione della struttura (detta anche “albero di navigazione”) una parte notevole del tempo di realizzazione totale. In primis deve essere studiata la strategia di comunicazione: quale messaggio si vuole trasmettere all’utente?

Dopo aver individuato la strategia ottimale, questa va utilizzata come riferimento per strutturare le voci di menu principali e tutte le sottovoci. Bisogna inoltre distribuire in modo coerente e funzionale i contenuti nelle diverse pagine e ottimizzarli per essere indicizzati sui motori di ricerca. A questo proposito: hai mai aperto il sito della tua attività su un cellulare o su un tablet? Come si vede?

Un sito ben fatto è facilmente fruibile anche da dispositivi diversi dal computer di casa: ogni elemento della pagina deve essere ridimensionato e adattato alla grandezza dello schermo dal quale lo si sta consultando.
In presenza di un sito web non ridimensionato per il cellulare si può rischiare di incappare in inconvenienti fastidiosi, ad esempio testi tagliati e grafiche che escono fuori dai margini dello schermo. In questo caso sei di fronte a due grossi problemi: prima di tutto, non sei visibile per una gran percentuale di utenti che consultano internet tramite cellulare (ad oggi circa l’80% di utenti utilizza i dispositivi mobili per navigare in rete), il che vuol dire che ne stai perdendo in profitto; secondo, ma non meno importante, la tua credibilità agli “occhi” di Google è penalizzata per quanto riguarda l’indicizzazione sul motore di ricerca. Google fa molta attenzione ai siti Mobile Friendly, ovvero ottimizzati per i dispositivi mobili, quindi se il tuo non lo è, la tua SEO, ne sarà penalizzata.

responsive infografica, articolo blog youstonl lab

Parlando di SEO è necessario un breve accenno alle cosiddette URL “parlanti”. Si tratta dei diversi indirizzi web o URL (Uniform Resource Locator) che hanno le pagine web: ognuna deve avere un indirizzo che descriva il contenuto della pagina.
Ad esempio, un link di questo tipo

http://www.youstonlab.it/chi-siamo/

è preferibile a questo

http://www.youstonlab.it/V3IFVT_EjxB27StIQZXn-OnqCGgu6mU9VNw-CVIi6sw/

Nel primo caso, sei di fronte a una URL ottimizzata che ti descrive esattamente il punto in cui ti trovi nel sito che stai navigando: se la URL non ti dà informazioni di questo tipo, ma si presenta come una serie di numeri e simboli come nel secondo caso, allora non è stata pensata per favorire l’indicizzazione.

La grafica del mio sito è personalizzata o frutto di un template standardizzato?

Alcune agenzie propongono ai clienti template grafici preconfezionati. Come riconoscere un template originale da uno standardizzato?
Il mio consiglio è di fare una ricerca sul web e analizzare i siti dei tuoi competitors: in questo modo capirai subito se ti è stato proposto un template riciclato.
Un altro metodo potrebbe essere consultare il portfolio dell’agenzia a cui ti sei rivolto: di norma lo puoi trovare sul sito ufficiale dell’azienda, anche se chi utilizza la pratica dei template preconfezionati solitamente non mette a disposizione un portfolio clienti. Fare il confronto sarebbe troppo semplice e la somiglianza tra i siti sarebbe ovviamente smascherata.

Un’agenzia seria studia grafiche personalizzate per ogni nuovo progetto che crea, basandosi sempre sulle richieste/esigenze espresse dal cliente e dalla strategia di comunicazione precedentemente elaborata.

Assistenza o fantascienza?

Che genere di assistenza ti è stata offerta dall’agenzia che ha sviluppato il tuo sito? Con che tipo di interlocutore ti devi relazionare nel momento in cui ti rivolgi all’assistenza?

Le opzioni sono in genere due: potresti essere reindirizzato a un call center oppure, in alternativa, parlare direttamente con chi ha sviluppato il sito o la figura di riferimento che ha gestito il progetto. Nel primo caso, il rischio è doversi interfacciare con persone che non hanno un’idea precisa di come è stato creato il tuo sito e quindi il loro supporto potrebbe essere frustrante per te. Potresti rischiare che le tempistiche di risoluzione dei problemi si dilatino e di perdere un sacco di tempo perché, solitamente, ogni volta che si chiama un call center, non si ha a che fare sempre con lo stesso operatore che ha gestito il tuo caso in precedenza.
Se invece fossi in possesso di un contatto diretto con il referente del team che ha curato il tuo progetto, avresti la possibilità di parlare direttamente con chi ha lavorato allo sviluppo del sito e quindi potresti sperare in una risoluzione più tempestiva del problema.

alieni flat design, articolo blog youston lab

Non sempre l’investimento che si fa per migliorare l’immagine della propria azienda è riposto nelle mani giuste.
Non farti ingannare da chi ti garantisce un buon risultato: il mio consiglio è fare un’analisi del tuo sito; anche solo seguendo questi pochi punti sarai in grado di distinguere chi ti ha venduto false promesse da chi invece si è dimostrato essere un serio professionista.